Trattare il paziente difficile

 

Il termine “Disturbo di Personalità” si applica a condizioni psichiche caratterizzate dalla disfunzionalità stabile nel senso dell’ identità soggettiva, quindi nel pensiero, nei comportamenti, nelle relazioni interpersonali e nella regolazione degli stati emotivi. Queste patologie, che esordiscono nella tarda adolescenza e tendono a protrarsi per gran parte dell’età adulta, comportano spesso una grave compromissione nella capacità di realizzarsi nello studio, di mantenere una carriera lavorativa, di avere relazioni affettive soddisfacenti e di crearsi un proprio posto nella comunità sociale. Se la maturazione individuale consiste nella “capacità di amare e lavorare”, il perseguimento di tali obiettivi è seriamente ostacolato in queste persone.
Malgrado ciò gli studi epidemiologici hanno evidenziato che molte persone, affette da queste patologie, non cercano un trattamento specialistico perchè percepiscono come naturale il proprio modo distorto di pensare e di comportarsi, o tutt’al più attribuiscono le cause della loro sofferenza all’ ambiente che li circonda. La cura di queste patologie, che colpiscono il 10% della popolazione, è l’unico modo per raggiungere e mantenere una qualità soddisfacente della vita socio-relazionale.
Nella loro pratica clinica, tuttavia, psichiatri e psicologi incontrano regolarmente pazienti che, dopo aver richiesto l’aiuto dello specialista, non rispondono adeguatamente alle procedure terapeutiche abituali. Nel caso delle terapie farmacologiche, gli psichiatri assistono a miglioramenti iniziali che lasciano presto il posto al riacutizzarsi di sintomi come la depressione, l’ansia, i pensieri negativi, l’impulsività e altre disregolazioni del comportamento, come l’uso di sostanze o alterazioni del comportamento alimentare. In altri casi emergono imponenti effetti collaterali che minano la possibilità di proseguire nel trattamento.
I terapeuti di ogni indirizzo devono fare fronte alle reazioni negative di questi pazienti alla terapia stessa. Questi pazienti si lamentano della inefficacia della cura, o accusano il dottore di non capire la vera natura dei loro problemi o di  non essere sufficientemente coinvolto e interessato. Ma vi sono anche reazioni di segno opposto, marcate da un'eccessiva dipendenza, che porta i pazienti “difficili” a cercare contatti al di fuori delle visite regolari con richieste immediate, che vanno nella direzione opposta agli obiettivi della terapia. Nel peggiore degli scenari la potenziale impulsività e la tendenza ai comportamenti autolesivi sono di tale gravità che il terapeuta deve unicamente preoccuparsi della sopravvivenza fisica del paziente.
In breve alcuni pazienti diventano insidiosamente più “difficili” o “problematici”, al punto da creare talvolta gravi difficoltà nel management clinico. Gran parte di questa problematicità sorge da un'inadeguata attenzione alla componente della patologia che deriva dalla organizzazione di personalità del paziente. Condizioni che a prima vista sembrano diagnosticabili in Asse I (secondo il DSM-IV-TR) come patologie d’ansia o dell’umore, possono rivelarsi come Disturbi di Personalità soltanto quando, sfortunatamente, il trattamento è già in fase avanzata. Il disturbo borderline è il più frequente nella pratica clinica, ma anche i disturbi narcisistico, dipendente, depressivo-masochisitico, istrionico, paranoide e schizoide richiedono una estrema attenzione alle dinamiche di funzionamento di personalità, e l’implementazione di strategie psicoterapiche di trattamento, come la Transference Focused Psychotherapy, mirate alla realtà intrapsichica.

  • PDlab MISSION

    Il PDlab è un'Associazione scientifica, dotata di un centro clinico, che ha come obiettivi la cura, la ricerca, la formazione sui Disturbi di Personalità. 

  • I DISTURBI DI PERSONALITA' PER I PROFESSIONISTI

    Il termine “Disturbo di Personalità” si applica a condizioni psichiche caratterizzate dalla disfunzionalità stabile nel senso dell’ identità soggettiva, quindi nel pensiero, nei comportamenti, nelle relazioni interpersonali e nella regolazione degli stati emotivi.

  • I DISTURBI DI PERSONALITA’ PER IL PUBBLICO

    Il PD Lab offre le seguenti informazioni al pubblico per promuovere la conoscenza di una condizione psichiatrica particolarmente complessa, nota come “disturbo borderline” o “personalità borderline”.

  • EVENTI PDlab

    1° Corso Nazionale sulla Transference-Focused Psychotherapy (TFP) per i Disturbi di Personalità