Assessment

 

La valutazione del paziente avviene solitamente attraverso due/tre colloqui iniziali.
 Gli obiettivi fondamentali della valutazione sono due:

giungere a una diagnosi categoriale, sulla base della nosografia DSM dei disturbi di personalità, anche attraverso l’uso di interviste diagnostiche (ad esempio, SCID II)

formulare una diagnosi della struttura di personalità del paziente, tenendo in considerazione le caratteristiche strutturali che concorrono a delineare l’organizzazione patologica di personalità.

Parlare di organizzazione di Personalità Borderline significa considerare sia gli aspetti descrittivi della patologia, che l’esame delle caratteristiche strutturali della personalità del paziente, ovvero di quelle modalità di funzionamento intrapsichico specifiche e stabili nel tempo che influenzano la vita e le relazioni del soggetto con struttura di personalità borderline.

“Ritengo che una migliore conoscenza delle caratteristiche strutturali intrapsichiche dei pazienti con un’organizzazione borderline della personalità, insieme con gli elementi che scaturiscono dalla diagnosi descrittiva, possa contribuire in modo sostanziale all’esattezza delle nostre diagnosi. […] Una diagnosi strutturale […] presenta indubbiamente alcuni vantaggi, in particolare quando si tratta di pazienti che non è facile collocare all’interno di una delle due principali suddivisioni, le nevrosi, da un lato, e le psicosi, dall’altro”. (Kernberg, 1984, p. 15).

La metodologia elettiva per raccogliere tali informazioni diagnostiche è l’intervista strutturale (Kernberg, 1984), un metodo di valutazione clinica che focalizza l’attenzione su:

- sintomatologia presente e passata;


- organizzazione di personalità;


- qualità dell’interazione con il terapeuta nel qui-e-ora


- storia personale e familiare del paziente.

Attraverso la focalizzazione sui principali nodi conflittuali espressi e la valutazione delle difese, dell’esame di realtà e del conflitto circa l’identità, emergono dati relativi alla struttura di personalità predominante del paziente.

Recentemente è stata sviluppata la Structured Interview for Personality Organization (STIPO), una versione strutturata dell’intervista strutturale. Attraverso l’assegnazione di punteggi relativi a diverse aree che vengono indagate con domande specifiche, la STIPO consente di ottenere una diagnosi della struttura di personalità del paziente. 
La STIPO, dunque, fornisce un assessment dimensionale dei domini di funzionamento centrali per la teoria dell’organizzazione di personalità di Kernberg:

- strutturazione dell’identità


- qualità delle relazioni oggettuali


- ricorso a difese primitive


- qualità dell’aggressività


- attività dei meccanismi di coping o rigidità del carattere.

La STIPO esplora sia il mondo comportamentale sia il mondo interno del paziente.

Il gruppo di ricerca del PDLAB ha pubblicato per Raffaello Cortina Editore, in accordo con gli autori della versione originale dello strumento, l’adattamento italiano della STIPO e del questionario autosomministrato IPO (Inventory for Personality Organization).

  • PDlab MISSION

    Il PDlab è un'Associazione scientifica, dotata di un centro clinico, che ha come obiettivi la cura, la ricerca, la formazione sui Disturbi di Personalità. 

  • I DISTURBI DI PERSONALITA' PER I PROFESSIONISTI

    Il termine “Disturbo di Personalità” si applica a condizioni psichiche caratterizzate dalla disfunzionalità stabile nel senso dell’ identità soggettiva, quindi nel pensiero, nei comportamenti, nelle relazioni interpersonali e nella regolazione degli stati emotivi.

  • I DISTURBI DI PERSONALITA’ PER IL PUBBLICO

    Il PD Lab offre le seguenti informazioni al pubblico per promuovere la conoscenza di una condizione psichiatrica particolarmente complessa, nota come “disturbo borderline” o “personalità borderline”.

  • EVENTI PDlab

    MODULO STIPO-R
    La diagnosi strutturale di Personalità

    MODULO TFP-A
    Trasference Focused Psychotherapy in Adolescenza  
    SUMMER SCHOOL